Il Teatro del Buratto, sin dalla sua nascita nel 1975, ha sempre creduto in un'idea di teatro totale: un teatro capace di parlare a grandi e piccoli dallo stesso palco e attraverso la stessa storia.
La forza del teatro risiede proprio nel raggiungere ciascuno in modo diverso grazie ai suoi molteplici linguaggi. Davanti allo stesso spettacolo, ognuno trova il proprio livello di lettura e riconosce un frammento di sé. Per questo la stagione dedicata alle famiglie del Teatro del Buratto si chiama da sempre "Insieme a Teatro".
Facilebimbi.it, il sito per le famiglie con bambini e ragazzi, vi propone qui un assaggio della nuova stagione del Buratto, in scena dal 10 ottobre al Teatro Bruno Munari di Milano. Un cartellone ricco di appuntamenti che, anno dopo anno, continua a emozionare e a far riflettere bambini e adulti, seduti gli uni accanto agli altri, insieme.
La stagione Insieme a Teatro 2026-27 porta in scena temi universali come la paura, la crescita, la diversità, il desiderio di appartenenza, il rapporto con la natura, l'immaginazione, il tempo che passa e la cura degli altri. Temi che attraversano l'esistenza di bambini e adulti, parlando al presente, alla quotidianità ma anche alla memoria.
Ad aprire la stagione è una storica produzione del Teatro del Buratto: Becco di Rame (10 e 11 ottobre). Attraverso la metafora di un'oca che ha perso il becco, lo spettacolo affronta la disabilità come occasione per riflettere su questioni più ampie, come l'accoglienza e la ricerca del proprio posto nel mondo.
In Nardo il ghepardo alle Zoolimpiadi (17 e 18 ottobre), la collaborazione prevale sulle differenze e la diversità si trasforma in una risorsa. Allo stesso modo Calzini spaiati (3 e 4 aprile), nuova produzione del Buratto per i bambini dai 30 mesi con allestimento a pianta centrale, evocativo di una terrazza o giardino dove stendere i panni, celebra l'unicità di ciascuno promuovendo l'accettazione dell'altro con leggerezza e divertimento. In A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino (17 e 18 aprile), due creature molto diverse fra loro imparano che proprio la distanza e la differenza possono far cambiare prospettiva e arricchire lo sguardo.