In questi giorni in cui a Milano le temperature sono così elevate (troppo!) è inevitabile che molti genitori siano portati a chiedersi se l’uso prolungato dell’aria condizionata nei bambini possa essere dannoso. In realtà, l’aria condizionata non fa male ai più piccoli se viene utilizzata correttamente. Anzi, durante le giornate molto calde può contribuire a mantenere un ambiente domestico confortevole e sicuro, riducendo il rischio di disidratazione e colpi di calore, due emergenze mediche spesso sottovalutate ma in alcuni casi potenzialmente letali.
Tuttavia, anche un uso scorretto del climatizzatore può causare disturbi alla salute. Una temperatura degli ambienti interni troppo bassa rispetto a quella esterna – il cosiddetto sbalzo termico – può attivare dei meccanismi di termoregolazione dell’organismo che, pur non causando direttamente il raffreddore, favoriscono le cosiddette sindromi da raffreddamento, una serie di sintomi che rendono le vie respiratorie dei bambini, e anche degli adulti, più vulnerabili alle infezioni.
Il passaggio repentino dal caldo al freddo può infatti ridurre l'efficienza dei meccanismi di difesa delle mucose nasali e della gola, rendendole più suscettibili all'azione di virus e batteri. Anche un'esposizione ad aria condizionata troppo fredda o ad un ambiente troppo secco può irritare le mucose, provocando sintomi quali starnuti, congestione nasale, tosse e mal di gola. Per questo motivo è consigliabile mantenere una differenza di temperatura non superiore a 6-7 gradi fra ambienti interni ed esterni. Ad esempio, se fuori ci sono 32 gradi, è preferibile impostare il condizionatore sui 25-26 gradi.
Un altro aspetto importante riguarda la direzione del flusso d’aria. Il getto freddo non dovrebbe essere mai rivolto direttamente verso il bambino, soprattutto durante il sonno. L’esposizione prolungata all’aria fredda può causare rigidità muscolare, mal di testa e sensazione di disagio.
Nei neonati e nei bambini più piccoli occorre prestare ancora più attenzione. Bisogna tenere sotto controllo non solo la temperatura della stanza ma anche il livello di umidità. È inoltre importante arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche della giornata per garantire un buon ricambio d’aria.
COME CAPIRE SE IL BAMBINO E' INFASTIDITO DALL'ARIA CONDIZIONATA
I bambini, soprattutto quelli più piccoli, non sempre riescono a esprimere chiaramente il loro disagio. Per questo è necessario osservare alcuni segnali che potrebbero indicare che l’ambiente è troppo freddo o che l’aria condizionata sta causando fastidi al bambino.
Tra i segnali più comuni ci sono: mani, piedi o naso freddi, brividi e pelle d’oca, tosse secca, starnuti frequenti, occhi arrossati o irritati, mal di testa, mal di gola o voce rauca al risveglio, irritabilità, nervosismo o difficoltà ad addormentarsi, naso chiuso o che cola, stanchezza.
Se si notano questi sintomi, è consigliabile aumentare la temperatura del climatizzatore, ridurre la velocità del flusso d’aria o spostare il bambino.
È importante sottolineare ancora una volta che l'aria condizionata non provoca direttamente febbre, bronchiti o infezioni respiratorie. Può favorire irritazioni delle mucose o rendere l'organismo più sensibile alle infezioni, ma non rappresenta la causa diretta della malattia. Se disturbi come starnuti, naso chiuso o lieve tosse migliorano allontanando il bambino dalla fonte di aria fredda, allora è probabile che si tratti di una semplice irritazione. Se i sintomi persistono indipendentemente dall'ambiente o si associano a febbre e malessere generale, è consigliabile contattare il pediatra per chiarire l'origine del problema. Potrebbe infatti essere presente un'infezione virale o batterica.
L'IMPORTANZA DELLA MANUTENZIONE DI UN IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO DOMESTICO
La manutenzione del condizionatore è fondamentale per il benessere di tutta la famiglia. Filtri sporchi e poco igienizzati possono favorire la diffusione di polvere, allergeni e altre particelle che peggiorano la qualità dell’aria e contribuiscono a creare disagi a bambini e adulti. Per questo motivo è consigliabile pulire e sostituire regolarmente i filtri del climatizzatore secondo le indicazioni della casa produttrice.
L'aria di scarico di un condizionatore domestico non è generalmente nociva per la salute. L'unità esterna del climatizzatore espelle principalmente aria calda sottratta agli ambienti interni e calore prodotto dal funzionamento stesso del sistema. Non vengono normalmente emesse sostanze tossiche o inquinanti durante il funzionamento corretto dell'apparecchio.
Ci sono dei rischi per i bambini? Nelle condizioni normali di funzionamento i rischi sono limitati. Tuttavia, è bene evitare che i bambini giochino o sostino a lungo vicino all'unità esterna, perché l'aria espulsa può essere molto calda, soprattutto in spazi ristretti o poco ventilati. Ovviamente è importante che non vengano toccate le griglie o le parti meccaniche dell'apparecchio.
Un timore frequente dei genitori riguarda la Legionella nei condizionatori. Questo batterio vive negli ambienti acquatici caldi e può proliferare in tubature, serbatoi e impianti di climatizzazione. Si trasmette inalando goccioline d'acqua nebulizzata (aerosol) e può provocare due forme di infezione: la febbre di Pontiac, un'influenza lieve, e la malattia del legionario, una polmonite grave.
Nei normali climatizzatori domestici il rischio di Legionella è molto basso. Il condizionatore di casa potrebbe diventare nocivo in caso di perdite di gas refrigerante, scarsa manutenzione dell'impianto o installazioni in luoghi molto chiusi e senza ventilazione.
QUANDO D'ESTATE NEI CORTILI INTERNI L'ARIA HA UN CATTIVO ODORE... COLPA DEI CONDIZIONATORI?
Vi è mai capitato d’estate di aprire le finestre che danno sul cortile interno o sul cavedio del vostro palazzo e sentire una puzza di umidità mista a sporcizia? Parliamo di un cattivo odore che, mantenendo le finestre aperte, vi arriva fin dentro casa a zaffate a qualsiasi ora del giorno e della notte senza bisogno di affacciarvi.
Ebbene sì, i responsabili possono essere le unità esterne dei condizionatori, che di solito vengono posizionate proprio sulle facciate interne dei palazzi. Ormai gli abitanti delle grandi città che vivono senza il condizionatore in casa sono delle vere eccezioni e tutto ciò rende l’aria dei cortili interni dei condomini particolarmente pesante.
Un cattivo odore proveniente dal condizionatore non dovrebbe mai essere considerato normale. Spesso, infatti, la causa risiede nell’unità interna. Se i filtri o la vaschetta della condensa sono sporchi, possono svilupparsi muffe, batteri e microrganismi che producono odori di umidità o di chiuso.
Entrando più nello specifico, un odore tipico emesso dai condizionatori è quello di marcio o di acqua stagnante. Durante il raffrescamento il climatizzatore produce condensa. Se l'acqua non defluisce correttamente, può ristagnare favorendo la proliferazione di batteri e funghi. Se i filtri sono molto sporchi o pieni di pollini, si può avvertire odore di polvere o di aria viziata.
A volte, invece, il problema è proprio nell’unità esterna: la presenza di animali, insetti o altro materiale organico in decomposizione può provocare un odore di putrido.
In tutti questi casi, potrebbe rendersi necessario un intervento di sanificazione del condizionatore.
Qualora si avvertisse puzza di plastica bruciata, di gomma o di cavi surriscaldati, il malfunzionamento potrebbe essere localizzato sia a livello di unità interna che esterna. È importante spegnere subito l'impianto e farlo controllare da un tecnico.
ARIA CONDIZIONATA IN CASA: PROMOSSA O BOCCIATA?
L’aria condizionata non è un nemico per i bambini. Se utilizzata con buon senso, mantenendo temperature moderate, evitando sbalzi termici eccessivi rispetto all’esterno e correnti dirette e curando la pulizia dell’impianto, può rappresentare nelle nostre case un valido aiuto per affrontare il caldo estivo.
Osservare eventuali segnali di disagio permette ai genitori di intervenire tempestivamente e creare un ambiente sano, fresco e confortevole per affrontare le estati sempre più afose.
Per bambini e adulti, l'aria che esce dall'unità esterna del condizionatore non è né tossica né dannosa. Il principale disagio è legato al calore emesso, non alla presenza di sostanze nocive. La vera attenzione va posta alla corretta manutenzione dell'impianto di climatizzazione.
Per garantire aria pulita e un funzionamento efficiente, è consigliabile effettuare un controllo annuale del condizionatore prima dell'inizio della stagione estiva. Questa semplice precauzione aiuta a prevenire guasti e soprattutto ad assicurare un ambiente più salubre per tutta la famiglia, in particolare per i bambini e le persone con problemi respiratori e allergie. E se, quando si accende il condizionatore, in casa aumentano i disagi anziché il benessere, meglio richiamare il tecnico!

