La nuova stagione serale del Teatro del Buratto per ragazzi e famiglie è un viaggio attraverso storie che parlano di chi siamo e cosa scegliamo di ricordare, di “trattenere” come insegnamento prezioso per la nostra vita. Dai grandi protagonisti della Storia ai miti antichi alle icone moderne, ogni spettacolo ci invita a non dimenticare persone ed esperienze, a trasformare il dolore e le difficoltà in resilienza e rinascita, alla continua ricerca e costruzione della nostra identità.
In scena a Milano, al Teatro Bruno Munari dal 14 gennaio 2026, e al Teatro Verdi a partire dal mese di febbraio, ci attendono racconti di vite straordinarie, capaci di sfidare i limiti imposti dalla società, dalla Storia o dal ‘destino’, di non fermarsi davanti agli ostacoli che si possono incontrare sul percorso, con la volontà di farcela e ripartire sempre, nonostante tutto e tutti.
Si comincia con Nelson Mandela. Nato in una nazione oppressa, in un regime privo di pietà, che ha vessato lui, la sua famiglia e il suo popolo e che infine lo ha rinchiuso in un carcere su una piccola isola in mezzo all’oceano per le sue idee, Mandela è capace, nonostante il dolore e le ingiustizie subite, attraverso la compassione universale, di maturare una profonda umanità e di elevarsi fra i grandi spiriti della Storia.
NELSON - 14 gennaio ore 20.30, Teatro Munari
Johann 'Rukelie' Trollmann è il pugile sinti che sfidò il nazismo con il suo coraggio, un atleta dalle potenzialità incredibili, paragonato al famosissimo Muhammad Alì, per le movenze leggiadre, molto più simili a quelle di un danzatore, che fu deportato in un campo di lavoro e sfruttato come “sparring parner” negli incontri di pugilato organizzati dalle guardie naziste, e alla fine eliminato perché, seppur stremato e ridotto pelle e ossa, osò vincere sul suo aguzzino, il Kapò Emil Cornelius.
ULTIMO ROUND - 24 gennaio ore 20.30, Teatro Munari
A fine gennaio, il Teatro del Buratto lancerà una nuova produzione, uno spettacolo per discutere con famiglie e ragazzi su quanto la memoria sia diventata importante e fragile in un momento storico in cui affidiamo al digitale ogni nostro ricordo, pur sapendo che a volte basta un clic, anche involontario, per perdere in un attimo immagini, parole, emozioni. Riflettendo insieme sulla cosiddetta cultura della cancellazione, ossia la critica e la messa al bando di individui e gruppi per comportamenti o dichiarazioni considerate offensive o controverse, si arriva alla toccante lettera di una madre a un figlio, la lettera di una donna cancellata… testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua gente e dell’amore per il figlio, in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione.
DELETE. LA CULTURA DELLA CANCELLAZIONE - 28 gennaio 20.30, Teatro Munari
In un’epoca in cui il ciclismo era uno sport prettamente maschile e le donne che lo praticavano, oltre a essere molto rare, erano spesso oggetto di discriminazioni, scherno e aspra critica sociale, Alfonsina Strada fu la prima donna a correre nel 1924 il Giro d’Italia, una figura che merita di essere conosciuta e ricordata anche dalle generazioni più giovani, perché apre la strada alle donne nello sport. Conquistando, tappa dopo tappa, oltre la sua libertà, l’affetto popolare, è antesignana delle tematiche di parità di genere, diritti universali e riscatto sociale di cui oggi, giustamente, si discute tanto.
ALFONSINA CORRIDORA - 4 febbraio 20.30, Teatro Verdi
Con la stagione serale, il Teatro del Buratto si rivolge alle famiglie ma soprattutto ai ragazzi. Non a caso, il tema della capacità di rialzarsi dopo una caduta, presente in molti spettacoli, ci ricorda gli alti e bassi tipici dell’adolescenza: le discese ardite e le risalite di un’età in cui, più che in altri momenti della vita, è fondamentale trovare la forza interiore per credere in sé stessi e affrontare le inevitabili difficoltà e battute d’arresto.
Alessandro Carvani Minetti è un grande esempio per i ragazzi: atleta paralimpico, dopo giorni di disperazione, ha trasformato la disabilità in rinascita e reinventato la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. Lo spettacolo, tratto dal libro omonimo, è la storia vera di Alessandro e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda.
VOGLIO LE OLIMPIADI - 5, 6, 7 marzo ore 20.30 e 8 marzo ore 16.30, Teatro Verdi
Indelebile nella storia della musica rock e non solo, Janis Joplin è un’interlocutrice straordinaria per le nuove generazioni, capace di portarsi addosso la curiosità estrema dell’età giovanile, così come il disagio, la malinconia e i rischi ad essa legate. Dietro il mito della rockstar e dei suoi eccessi, riconsegnato ad una dimensione più umana attraverso lo spettacolo, compare sul palco il volto di un’adolescente timida vittima dei bulli, alla ricerca della propria identità artistica e sessuale, di una donna in contrasto con i dogmi maschilisti del suo tempo, che vuole emanciparsi.
JANIS. TAKE ANOTHER LITTLE PIECE OF MY HEART, 20, 21, 22 e 23 maggio ore 20.30, Teatro Verdi
Accanto alla vita vera, preziosa e sorprendente, ci sono i miti, anch’essi in grado di affascinare, coinvolgere e ispirare, con il loro potere catartico e rigenerante.
I due infelici amanti Romeo e Giulietta, grazie a Mercuzio, riescono a dare finalmente un senso diverso alla fine impietosa della loro storia d’amore. Lo spettacolo – una nuova produzione del Teatro del Buratto per la stagione 2026 in lingua inglese e italiana – presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. Mercuzio usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti.
ROMEO AND JULIET (ARE DEAD) - 12, 13, 14 e 15 febbraio ore 20.30, Teatro Verdi
Anche la storia di Achille e Patroclo è l’occasione per parlare di un destino con cui fare i conti, di un legame che affronta un futuro già designato… due ragazzi, due famiglie differenti, da un lato il goffo e invisibile Patroclo, dall’altro il giovane eroe Achille, per poi scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per assistere alla loro crescita, per parlare di amore, di guerra, di morte, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo…
LE LACRIME DI ACHILLE - 17, 18, 19 e 20 giugno, Teatro Verdi
Il teatro è spazio di riflessione, di incontro e di condivisione, soprattutto un teatro che si rivolge anche ai giovani, che sono il futuro della nostra società.
Insieme al Teatro del Buratto, senza giudizio, accendiamo i riflettori su un sistema al collasso che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti: l’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, vediamo rappresentate in scena le due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, dove ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. In una società totalmente interconnessa, possiamo fare la differenza solo se troviamo una soluzione tutti insieme.
FASHION VICTIMS. L'INSOSTENIBILE REALTA' DEL FASHION - 8, 9, 10, 11 aprile ore 20.30, Teatro Verdi
Ma riflettere sul passato a che scopo? Per capire, per raccogliere l’eredità di quello che è stato... Per non dimenticare ciò che è importante ricordare.
In una cittadina di provincia negli anni ’70, con le sue vicende contraddittorie, a volte epiche, a volte tragiche, un gruppo di ragazzini si impegnavano nella lotta politica e sociale con la stessa ingenuità dei bambini che giocano… con l’illusione di poter cambiare il mondo. In quegli anni, il piombo era un po’ dappertutto… nel grigio della nebbia che copriva Milano, nelle rotative che si usavano per stampare i giornali, nelle esche da pesca… Uno spettacolo di narrazione per fare luce su un periodo dipinto quasi sempre a tinte fosche, dedicato a una generazione che, forse, non ha perso del tutto.
LOTTAVANO COSI' COME SI GIOCA - 22, 23, 24 e 25 aprile ore 20.30, Teatro Verdi
A proposito di memoria… la seconda parte della stagione serale del Teatro Buratto è una rassegna speciale tutta dedicata alla musica di Milano, nata proprio con l’obiettivo di consegnare alle nuove generazioni la memoria della città attraverso la musica.
Canzoni divertenti, aneddoti storici, performance di cabaret, poesia, comicità, brani d’autore, reinterpretazioni e racconti originali, testimonianze e immagini. Tutto questo e molto altro ci attende nella rassegna “Che Musica Milano” del Teatro del Buratto, un affascinante viaggio nella Milano di fine Novecento, con i suoi retroscena, i locali, gli incontri, pensato per trasmettere anche al pubblico dei ragazzi, che magari non conosce il mondo della 'Milano da bere', un vissuto ricco e significativo, capace di unire più generazioni grazie al potere inesauribile della musica.
Gli appuntamenti della rassegna musicale:
- MILANO REPUBLIC. DUE CANTASTORIE DAL SANTA TECLA ALLO ZELIG - 15, 16, 17 e 18 aprile ore 20.30, Teatro Verdi. Con il cantastorie Giangilberto Monti e lo stralunato pianista e cantautore Davide Zilli. Direttore di produzione: Franco Spadavecchia.
- LA GALLINA INTELLIGENTE - Dal 29 aprile al 2 maggio, Teatro Verdi. Tributo liberamente ispirato a Cochi e Renato. Di Rafael Andres Didoni. Chitarre e arrangiamenti di Antonio Baldassarre. Regia di Walter Leonardi.
- IL QUARTETTO C'ERA. RASSEGNA LETTERARIA-MUSICALE - Dal 13 al 16 maggio, Teatro Verdi. Quattro scrittori attraverso la loro produzione letteraria-musicale raccontano fatti e aneddoti del mondo musicale milanese: Enzo Gentile, Piero Colaprico, Roberto Caselli e Giordano Casiraghi.
Andare a teatro con i ragazzi significa provare a riflettere insieme, cercare un senso, condividere.
La stagione serale 2026 del Teatro del Buratto ci porta in uno spazio di condivisione dove parole e musica si intrecciano per raccontare storie di emancipazione, giustizia, amore e rinascita.
E’ un invito per giovani e adulti a non dimenticare, a trasformare il dolore in forza e a cercare la propria identità, tra passato, presente e futuro.
BIGLIETTI
Biglietto intero: 15 euro.
Biglietto ridotto: 10 euro (over 65, under 25, famiglie con under 18, gruppi su prenotazione oltre le 10 pax).
La stagione serale va in scena a Milano
al Teatro Bruno Munari (a gennaio) via Bovio 5
al Teatro Verdi (da febbraio a maggio) via Pastrengo 16

